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CITTADINANZA ONORARIA FILIPPO MARINO
AGOSTINO BELCASTRO 4 febbraio 2012

Conferita dal Comune di Ferruzzano la cittadinanza onoraria al prof. Filippo Marino, “scopritore” di un errore di traduzione nella preghiera del “Padre Nostro”. Il Consiglio Comunale della cittadina jonica reggina, presieduto dal Sindaco Maria Romeo, infatti, ha deliberato il conferimento della cittadinanza onoraria all’illustre filologo “quale amico del mare e di Ferruzzano –come ha evidenziato il Sindaco nella sua motivazione - per il suo impegno nello studio delle dinamiche culturali locali, avvalorando sia le patrie tradizioni, che il gusto delle cose antiche e sacre. Filippo Marino- ha rilevato il primo cittadino - dà esempio di come le nostre tradizioni e i nostri ambienti calabresi si debbano amare e valorizzare, perché l’antichità non sia un’opzione di voluttà, ma punto da cui non si può prescindere nell’amore del territorio, costituendo un ponte ideale tra il mare Jonio e il mar Tirreno”. Per capire meglio quale è stato l’input da parte del Consiglio Comunale di Ferruzzano a conferire al prof. Filippo Marino la cittadinanza onoraria basta leggere tra le pieghe della delibera consiliare per avere le informazioni necessarie. Si legge: “Ricordato che il Professore Filippo Marino, nato a Palmi il 25 novembre 1949 è un filologo di chiara fama, peraltro membro della Pontificia Accademia Mariana; preso atto che l’attività culturale del Professore Marino ha una grandissima rilevanza e che alcuni suoi studi, soprattutto sulle Sacre Scritture, sono considerati di grande spessore”. Il Consiglio Comunale, inoltre, dopo aver “ricordato che il professore ha studiato la preghiera del Padre Nostro, ponendo dei dubbi circa la traduzione dal greco, specificatamente sulla frase “non ci indurre in tentazione”, ritenendo più rispondente la nuova “non abbandonarci alla tentazione”; ricordato che la Conferenza Episcopale riteneva valide le argomentazioni del Prof. Marino, tanto da approvare le modifiche del Padre Nostro; ricordato che il prof. Marino ha un rapporto speciale con l’Amministrazione e la comunità di Ferruzzano” per questi motivi, all’illustre filologo, è stata conferita la cittadinanza onoraria del piccolo centro jonico. Dal curriculum vitae del prof. Marino si può rilevare, tra l’altro, che è stato un apprezzato collaboratore de “L’Osservatore Romano”, il “prestigioso quotidiano del Papa e della Santa Sede scrivendo un’infinità di articoli, scritti, servizi, opinioni, reportages ecc. di carattere pedagogico, metodologico, didattico, religioso, teologico, agiografico, storico, folcloristico, linguistico grammaticale, etimologico, sociale ecc. su fogli, riviste, giornali, settimanali, mensili di piccola, media e grossa tiratura di portata locale, regionale, nazionale ed europea”. Secondo la tesi del prof. Marino nella preghiera del “Padre Nostro” ci sarebbe uno svarione di traduzione perché il “Padre Nostro” non può indurre in tentazione. E’ questa la frase “incriminata” in quanto Dio, “infinito e sommo Bene” non può indurci a tentazione”. Sulla questione sollevata dal prof. Marino sono intervenuti illustri teologi i quali hanno espresso il loro giudizio, alcuni a sostegno della tesi del filologo altri segnalando episodi legati ai testi sacri, come il teologo Sergio Quinzio dove afferma che “in alcuni casi Dio ha messo in tentazione. Pensiamo a Giobbe. Era innocente, fedele. Ma Dio gli manda il “satana” e lo tenta. In tantissimi passi della Bibbia- continua Quinzio – Dio prova. Manda una prova”. Senza dubbio si tratta di un’iniziativa che qualifica al di là di ogni ragionevole considerazione l’Amministrazione Comunale diretta dal Sindaco Maria Romeo, sempre al passo coi tempi e pronta a proiettare all’esterno l’immagine del suo comune in termini di efficacia ed efficienza operativa.